Impianto a biomasse della Monti s.p.a. di Auronzo

La ditta Molin Aldo, su progetto termotecnico dell’ing. Pietro Canton, ha portato a compimento nell’estate 2006 un impianto di produzione del calore a biomasse per la Segheria Monti in Auronzo di Cadore. L’impianto ha potenza termica di 1000 Kw ottenuta bruciando gli scarti di lavorazione del processo produttivo. L’acqua calda prodotta a 85°C viene utilizzata tutto l’anno per il processo produttivo dell’azienda e, in regime invernale, per il riscaldamento dei locali di lavoro e degli uffici. L’azienda sta anche valutando l’opportunità di realizzare una piccola rete di teleriscaldamento per servire altre attività aziendali e attività di aziende terze.

L’impianto a  biomasse ha soppiantato l’impianto di produzione del calore pre-esistente, alimentato ad olio combustibile, che viene mantenuto in esercizio solo per un’eventuale remota possibilità di avaria del nuovo impianto.

La caldaia, fornita dall’azienda austriaca Kolbach, è all’avanguardia per tecnologia, sicurezza e rispetto dell’ambiente. Un sistema di supervisione controlla tutte le funzioni per ottimizzare il processo di combustione e limitare l’emissione di fumi inquinanti in atmosfera.

L’impianto nel suo prima anno di avviamento sta dando buoni risultati di affidabilità e ha ridotto pressochè a zero i costi del combustibile per la produzione del calore.

Come è noto, la biomassa è materia prima rinnovabile. Pertanto può essere continuamente rigenerata e non è soggetta ad esaurimento al contrario dei combustibili di origine fossile (gasolio, gpl, metano). Con recenti studi è stato dimostrato che la quantità anidride carbonica immessa in atmosfera dalla combustione di legna di un albero (corresponsabile all’effetto serra), è minore di quella che le foglie dell’albero hanno trasformato in ossigeno durante la vita dell’albero stesso. Pertanto piantumare per poi utilizzare negli impianti a biomasse, oltre ad eliminare l’impiego di combustibili fossili, risulta un’attività che contrasta l’effetto serra.

Nelle zone in cu9i si lavora il legname e si producono scarti, la soluzione a biomasse può dare un contributo importante alla riduzione dell’utilizzo dei combustibili tradizionali, dei costi di riscaldamento e dell’inquinamento.
Le recenti norme approvate con la finanziaria (bonus fiscale per chi risparmia energia) agevolano ulteriormente chi intenda percorrere per la via innovativoa seguita dlla Monti S.p.A.

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